Respirazione Nasale e salute dei denti

Respirare bene per sorridere meglio

Il legame tra respirazione nasale e salute dei denti

Respirare sembra automatico, ma…

Tempo fa, un’amica mi parlò di un ricordo vivido, uno di quelli che, anche a distanza di anni, le era rimasto stampato in mente. Come un’epifania, da bambina, si accorse tutto d’un tratto di respirare… Sembrerà banale ma, in quel momento, si chiese come fosse possibile aver respirato  fino ad allora senza pensarci minimamente.

Per nostra fortuna, il corpo non ci dà sempre questa grande responsabilità, così da poter continuare a respirare anche nel sonno, nei momenti di concentrazione o, in generale, in qualsiasi situazione in cui pensiamo o facciamo altro. 

Il centro respiratorio nel bulbo cerebrale è sensibile ai livelli di anidride carbonica nel sangue, mentre recettori nell’aorta e carotidi sono sensibili ai livelli di ossigeno ematico. Così avviene la regolazione involontaria di espirazione ed inspirazione. Eppure, a differenza del cuore o dell’intestino, abbiamo la capacità di intervenire volontariamente sul ritmo respiratorio, proprio come fanno yogi e apneisti.

Il nostro sistema respiratorio è come un albero a testa in giù

Immaginiamo il sistema respiratorio come un albero rovesciato: le radici all’altezza del naso, la chioma con le foglie agli alveoli polmonari, dove avviene lo scambio gassoso. Tra radici e chioma troviamo tronco e rami, le vie aeree, che possono presentare ostruzioni di diverso tipo:

  • Vie aeree alte: polipi nasali o adenoidi ingrossate. Quando si respira poco col naso, aumenta il rischio di sinusiti e otiti.
  • Vie aeree medie: tonsille ingrossate o lingua alta. Possono causare russamento e apnee notturne.
  • Vie aeree basse: infiammazioni di laringe, trachea e bronchi.

Quando gli alveoli polmonari sono compromessi, lo scambio di ossigeno diminuisce, con conseguenze importanti sul benessere generale. Proprio come in un albero, è fondamentale che tutte le parti siano sane affinché comunichino e prosperino al meglio.

Perché il dentista osserva la respirazione

1. Lo sviluppo armonioso della bocca

Nei bambini, respirare correttamente dal naso favorisce la crescita equilibrata delle ossa facciali e delle arcate dentarie. È importante osservare come respirano, soprattutto di notte.

2. Riconoscere e prevenire le OSAS

Le apnee ostruttive del sonno (OSAS) possono derivare da ostruzioni delle vie aeree alte e medie. La diminuzione dell’ossigeno durante il sonno può causare sonnolenza diurna, irritabilità, problemi cardiovascolari e disturbi dell’attenzione. Il tuo dentista può intervenire con apparecchi che avanzano leggermente la mandibola durante la notte, così da liberare le vie aeree.

3. La respirazione dal dentista

Essere seduti sulla poltrona può stressare a tal punto da rendere il respiro corto e/o superficiale. Eppure, portare attenzione alla respirazione in quel momento, può calmare la mente e ridurre l’ansia. Respirare con il naso, sentendo il movimento della pancia, aiuta a rilassarsi e a concentrarsi su se stessi, distraendosi dall’intervento. 

Certo è che, se riusciamo a intuire lo stato emotivo dalla respirazione, è anche vero che modificando il respiro si influisce direttamente sulla stessa condizione della persona. 

Un piccolo esercizio per quando ci sediamo sulla poltrona:

  1. Inspiro 3 secondi → trattengo 1 → espiro 3 → trattengo 1
  2. Ripeti 5 volte senza affaticarti
  3. Se è confortevole, aumento gradualmente la durata dell’intervallo di inspirazione ed espirazione

Respirare è un meccanismo naturale che rivela tantissimo sulla nostra salute orale e generale. Dedicare qualche minuto a comprendere e regolare il proprio respiro aiuta davvero a proteggere il sorriso, migliorare la postura e ridurre lo stress.

– Dott.ssa Mirca Pivetta

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